Dal “bello apollineo” alla materia aniconica

Il mio lavoro diviene interprete ed intensa riflessione verso le sfere emozionali irreversibilmente mutate dalla società dei consumi. La persuasione è ormai visibile, essa s’impone su ogni azione e pensiero etico/morale, influisce nell’immediato su ogni stato emozionale mutando ed alterando le necessità primarie e le relazioni umane. La materia ha assorbito l’anima, o meglio è solo nella materia l’anima? Il percorso dei miei lavori ridipinge le note sensibili del “chi siamo”, e non “cosa siamo”, lo stridere dell’io, della nostra identità (e anche dignità) come uomo. Le correlazioni tra le forme di piacere non rimangono impassibili: tutto è compromesso dal senso di “rifiuto” inteso come spreco, il senso del piacere si consuma fino lo stadio dell’effimero e fino la soglia di una razionalità appagata dal superfluo. Divenendo oggetto di consumo, siamo successivamente destinati al rifiuto: nell’individualismo e nel nichilismo non vi è possibilità di ulteriore trasformazione. In principio la scelta formale accenna lievemente per alcuni aspetti i principi del “bello apollineo” oggi interpretato dall’estetica dettata dall’ Advertising. L’immagine è accattivante, l’equilibrio tende al solenne, l’estetizzazione è al massimo, ma cela un particolare controverso (il graffio, la lacerazione) che inverte il primo impatto visivo e ne ribalta il significato per aprirsi verso un’espressività più profonda ed universale. In quell’istante il velo si è lacerato. Successivamente si contrappone il senso di metamorfosi dei segni e dell’impronta materica aniconica, dove ognuno viaggia e crea la propria immagine.
BIO
Priscilla Imbrianiè docente di Storia dell’arte e discipline artiche. Artista, grafica e web designer. Identità e società Priscilla Imbriani completa la sua formazione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. I suoi lavori analizzano il concetto dietro all’identità umana (il “chi siamo”), il contrasto della natura umana con la società odierna. Centrale in tutte le sue opere è la condizione umana, l’individualismo in cui lentamente l’essere umano si sta trascinando.
ESPOSIZIONI

COLLETTIVE:

  • 2013 – Note al Chiaro di Luna – Tributo ad Alda Merini – Galleria Trepuzzi – Lecce
  • 2010 – The Riviera Art Galleria – Santa Cesarea Terme
  • 2004 – Estemporanea – Centrale Termoelettrica Federico II – Brindisi
  • 2003 – Ulivo simbolo di pace – Biblioteca Diocesana – Ostuni
  • 2002 – Le tentazioni di Sant’ Antonio Abate – Pinacoteca – Novoli
  • 2002 – Fior Di Barocco – Galleria – Lecce
  • 2001 – Fondazione MEMMO Galleria – Lecce
  • 2001 – La Chimera Galleria – Lecce
PREMI
  • 2007 – TRACCE DI OLIO CONCORSO – Primo premio – Premio internazionale organizzato dalla OOPP e Patrocinio della Regione Puglia – Lecce
  • 2004 – Premio nazionale – Pittura extemporanea organizzata dalla Società Nazionale ENEL – Brindisi