L’anima nella materia
La terra, intesa come spazio e come tempo, è spesso il luogo in cui si è cresciuti. In alcuni casi si è capaci di rendere familiari anche oggetti che fanno parte di quella terra natìa ma a noi sconosciuti. Raccoglierne le tracce significa scavare internamente e esternamente nella vastità di ciò che ci circonda, significa raccogliere la materia nel suo intimo, nella sua evanescenza, nel suo atto finale che, in un eterno ritorno, è già inizio di qualcos’altro. Accumulare in una composizione definita e rigorosa, ai confini del minimale, tutta l’anarchia che la materia nasconde. Si tratta di restituire vita ad oggetti che già hanno vita, quindi di prestare loro una scena per garantirne l’ascolto visivo.
