Una finestra sul mare

Non riesco a trovare le parole che possano spiegare ciò che esprimo totalmente solo attraverso i miei quadri. Per me è inevitabile parlare del mare, ne sono stato sempre attratto e ci ritorno continuamente: un posto sicuro a cui dobbiamo avvicinarci prendendone il necessario e curandolo quanto più possibile. Guardare attraverso una finestra nell’ultimo anno è stato uno dei pochi contatti con l’esterno: è stato in questo periodo che ho iniziato ad immaginare e a realizzare le mie finestre su un mondo che sognavo, che speravo di vedere una volta uscito.

BIO

Enrico Spadaro, nato a Modica nel 1992, si laurea a Roma in Architettura, dove conosce l’artista Massimo Catalani. Per più di un anno frequenta la sua bottega, dove impara ad usare i materiali, a pensare e sperimentare. Tornato a Modica inizia la sua personale ricerca artistica. Nel giugno del 2018 affronta il tema della sostenibilità del mare realizzando un’installazione dal titolo “Andiamo tutti a mare con le acciughe”, dove le acciughe, illuminate di notte, sono diventate protagoniste indiscusse. A settembre del 2019 viene selezionato per partecipare ad un festival sul riuso creativo della plastica: qui presenta l’installazione dal titolo Shoal of PET, dove delle bottiglie di plastica fluorescenti sono la figurazione catastrofica dei nostri mari. Nel 2020 partecipa a Paratissima Torino all’interno della mostra C.R.A.C. con il quadro Squarcio Esistenziale Marino. Nel 2021 presenta a Modica al Palazzo De Leva la sua personale “Vedere”, dove delle finestre immaginarie portano lo spettatore a misurarsi con i propri ricordi, sogni e speranze.