Occhi: essenza della fotografia

La mia passione per la fotografia è iniziata a sei anni, in una stanza con riflessi di rosso e piena di pellicole. Da quel momento in poi, l’immagine di quella stanza è rimasta impressa nella mia mente, come ogni volta che, ancora oggi, guardo una fetta di mondo che mi regala emozioni. Volevo davvero che il mondo vedesse le cose, i paesaggi, i luoghi di cui io facevo esperienza. Credo che gli occhi siano la vera essenza della fotografia; le mie foto vogliono e esprimere quello che per tutta la vita è stato davanti ai miei occhi, e che è partito da ciò che sta dietro di essi: la mia anima. Ero e sono una persona molto introversa. La fotografia mi ha dato la possibilità di esternare quello che con le parole non riuscivo a dire, di sfogarmi, come in questo caso. Le parole appaiono come una visione sfocata di quello che provo per la fotografia. Voglio trasmettere delle sensazioni che le parole non riescono ad evocare. Per sempre.
BIO
Chiara Cerasuolo, nasce nel 1997 a Eboli (SA). La sua passione per la fotografia nasce in tenera età, accompagnando sua sorella durante gli shooting, anch’essa fotografa. Dopo le scuole medie, quando la scelta più sensata sarebbe stata quella di scegliere un liceo che le avrebbe aperto delle strade sul mondo del lavoro, fece la prima “scelta sbagliata“: iscriversi alla sezione di fotografia presso il Liceo Artistico Sabatini-Menna di Salerno. Seguirono innumerevoli sacrifici durante la sua formazione, per conciliare lo studio e i lunghi tempi di viaggio di andata e ritorno. Grazie al suo professore di fotografia, Nicola Guarini, che ha sempre alimentato la sua passione, ha avuto l’onore di partecipare alla mostra “Ritratti ambientali extra-urbani”, presso il Museo Archeologico di Salerno. Tra le fotografie esposte, venne scelta una sua fotografia come immagine di copertina della mostra. Giovanissima, fu per lei un grande motivo d’orgoglio poter ammirare quella fotografia sui manifesti, locandine e giornali locali. Il suo percorso iniziò una forte ascesa e seguirono altre mostre, tra cui “Ritratti ambientali soggettivi”. Fu, per lei, una bellissima esperienza che le permise di entrare in contatto con artisti locali e le fece aprire definitivamente gli occhi sulla sua vocazione: vivere di arte. Vivendo in un posto dove le prospettive appaiono limitate, in un paesino campano tanto bello quanto contaminato da ignoranza e superficialità, senza soldi e confrontandosi sempre con le persone sbagliate, si iscrisse alla facoltà di Beni Culturali e Discipline delle Arti e dello Spettacolo, presso l’Università degli Studi di Salerno. Dopo aver concluso gli studi, rendendo fieri i suoi genitori e coloro che le avevano dato fiducia in questo percorso, seguì per Chiara un periodo stasi: quella sensazione di vuoto, che sentono le persone a cui viene negata la possibilità di inseguire i propri sogni, fu per Chiara motivo di angosce. Per questo motivo, decise di iscriversi all’Accademia delle Belle Arti a L’Aquila per tornare sui suoi passi, iscrivendosi alla facoltà di Fotografia.
ESPOSIZIONI
  • 2016 – “Ritratti ambientali extra – urbani” al Museo Archeologico provinciale, Salerno.
  • 2016 – “Salerno: ritorna mostra fotografica. Ritratti ambientali extra – urbani” al Cibarti, Salerno.
  • 2018 – “Ritratti ambientali in soggettiva” al Museo Archeologico provinciale, Salerno