Contaminazioni di corpo e anima

“Un’arte di valori, simbolica e sociale quella di Monica Argentino, stretta accanto a temi riproposti con una costante convinzione. Favola, sentimento, mito, ma nel contempo realtà, dolore e violenza. Sono i colori i traghettatori di questa poesia incantatrice, nella quale capovolgimenti, affondi e voli si palesano per definire dimensioni atemporali e creare dei percorsi, indagati con un’angolazione metaforica. Gli aspetti sociali, la pittura di genere, la ricerca identitaria hanno priorità nella lirica di Monica” (Fabrizia Olimpia Ranelletti).

BIO

Monica Argentino, nata a Roma nel 1970, dove vive e lavora attualmente. Eclettica artista, pittrice, video artist, performer, ideatrice di diversi format che uniscono la pittura alla musica e alle arti performative. Dipingere e disegnare è la sua passione fin dall’infanzia, partecipa alla sua prima mostra collettiva “Illustrativa 91” nel 1991 presso Casa della Città-Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma, dove mette in luce la sua speciale peculiarità di colorista. I suoi progetti contemplano come elemento principale il corpo e la sua trasformazione, un leitmotiv che ricorrerà nella sua ricerca artistica attraverso una indagine ed una sperimentazione continua, che esprime con pittura, video art, performance, spesso unendole tra loro. Trae ispirazione dal suo interesse per la natura umana, concentrandosi particolarmente sul dualismo tra corpo ed anima. Le debolezze, i conflitti, le contraddizioni, l’ambivalenza dei sentimenti, sono il punto centrale della sua poetica. La sua ricerca si raccoglie in una visione più completa con l’ideazione di “Body To Art”/Performance Human Painting/Video installation/music. Con il progetto artistico Body to Art vuole rappresentare il corpo svincolato dagli stereotipi di bellezza, per questo vengono dipinte modelle ma anche e soprattutto corpi di persone “normali” con canoni estetici comuni, rivendicando il corpo e la sua grande forza come veicolo di messaggi sociali e le performances come momento di indagine profonda del sè. La corporeità si afferma quindi come territorio di ricerca identitaria. Il filo conduttore delle sue espressioni artistiche è senza dubbio la bellezza, non come giudizio estetico ma come ricerca della verità e significato dell’esistenza stessa. Negli anni partecipa a mostre, concorsi e manifestazioni culturali nazionali ed internazionali.